Compendio della Storia di Fuligno ad uso delle scuole elementari 1858-59 di Giuseppe Bragazzi

D. Diteci qualche cosa della Basilica Cattedrale?
R. La Chiesa Cattedrale ha la forma di croce latina; essa è stata costruita sul luogo ove esisteva il piccolo Sacrario in cui fu sepolto il nostro Protettore S. Feliciano. La medesima ha subito graduali miglioramenti, e fino al punto di divenire una delle più belle Chiese dell' Umbria.
D. Parlateci dell' origine e vicende della Basilica Cattedrale?
R. La sua origide si riporta al secolo ottavo, quando cioé per opera di Luitprando Re de' Longobardi, rovinata in gran parte la cluà di Fuligno, situata nella sua miglior parte verso il luogo ove ora é l' Oratorio dedicato alla SS. M. di Sassonia, cominciò a fabbricarsi ove è l' attuale città di Fuligno, o che costituir doveva uno dei primi sobborghi dell' antica Città (1). Contigue alla Basilica erano le Canoniche formato a guisa di Castello. Nel secolo duodecimo fu restaurata, e migliorata per opera del Vescovo Marco, che accrebbe quasi dí un quarto la lunghezza della medesima, e le diede anche una maggiore elevatezza. Nel decimo terzo secolo fu maggiormente accresciuta dal Vescovo Anselmo Nuti di Fuligno, che creò il braccio verso la Piazza Grande, e di più l'adornò del bel prospetto che si vede anche attualmente nella piazza suddetta, e di cui ha fatto una precisa e dotta descrizione il nostro concittadino Ingegnere Antonio Rutili. Anche il Battistero fu elegantemente ornato. Nel secolo XV venne migliorata per opera del celebre Bramante Lazzari, il quale fece la Cupola, che fu la prima in Italia dopo quella di S. Maria del Fiore in Firenze, e munì di volta tutto il fabbricato. In quell'epoca il benemerito Vescovo Luca Cibo fece erigere di pianta il braccio destro, e compì così la forma di Croce Latina. Poco dopo fu eretta la Cappella del SS. Sagramento, detta Coretto, con disegno di Michelangelo Buonarotti, e sul finire del secolo XVII fu collocata la Tribuna, ch'è copia dì quella della Basilica del Vaticano, opera del celebre Andrea Pozzi architetto Gesuita, e fatta a spese del benemerito Dionisio Roscioli, che fece pure adornare l'ingresso alla Confessione.

Siccome il rimanente della Chiesa nella parte interna era formato di tante Cappelle di forma irregolare, cosi venne in pensiero di ordinare, e rinnovare in consonanza col resto, le parti interne della Chiesa, e quindi provocato il disegno di vari architetti, fu prescelto quello di Sebastiano Cipriani, che però non fu posto in opera che nel 1727 sotto il Vescovo Battitelli di chiara memoria, e non si andò più oltre del Coro. Nel 1770 trovatasi assai difettosa l'opera del Cipriani, si ricorse al celebre Vanvitelli, il cui disegno però essendo stato fatto senza l'ispezione locale dell' Architetto, conteneva vari errori di misura, e fu corretto e migliorato dall'architetto di Foligno Giuseppe Piermarini di glorioee ricordanza il quale fu discepolo del Vanvitelli; finalmente tel 1819 volendosi compiere nel lato sinistro verso la Piazza grande il disegno del Piermarini restato sospeso, essendo lui già morto, si ricorse ai celebre ingegnere Cavalier Clemente Folchi, sotto la cui intelligente direzione venne ultimata la fabbrica come si trova al presente. Gli esecutori del disegno Vanvitelli, e Piermarini furono il Neri ed il Bettini, e per il braccio ultimo il Benedetti.

(1) Noi seguiamo in questo l'opinione del chiarissimo nostro concittadino Ingegnere Antonio Rutili Gentili. Il Jacobilli è di diverso parere, e secondo lui la parte del fabbricato verso  S. Maria di Sassonia di cui al presente si rinvengono spesso degli avanzi, costituiva !e case dí delizia dei ricchi Fulignati. Ecco come si esprime il Jacobilli nei succitato discorso. "Per le sopra accennate distruzioni (parla delle distruzioni sofferte in più epoche dalla città di Fuligno e di cui precedentemente si è parlato) e saccheeggiamenti che la Città di Fuligno ha patito tante volte, è causato che pochi vestigi e memorie antiche si trovano in essa, perchè quelle genti inumane (parlando dei barbari del Nord) abbrugiavano edifizi nobili, o li scaricavano da' fondamenti, dopo aver levato e rubato le cose più preziose: e però più che dentro la città si sono trovate nobili antichità fuori di essa, massime presso le Chiese di S. Maria in Compis e di S. Maria del Sasso, nelle contrade delle quali ne' tempi antichissimi era il Borgo o Villa di delizie de Nobili di Foligno, avendovi essi belli Palazzi con Fontane, Statue, Colossi, Piramidi, Mete, Teatro, Circo, Inscrizioni e Depositi marmorei, Acquedotti, Bagni, Mosaici, Sepolcri ed altri vaghi edifizi antichi e sino a tempi nostri e de' nostri padri ed avi ne sono trovati molti sotto terra, e del continuo se ne scoprono altri". 
Sembra però verosimile l'opinione dell'Ingegnere Rutili. Mentre par più ragionevole che le fabbriche suntuose stassero entro la Città di quello che nel borgo. (Vedi l'opuscolo del Rutili sulla Cattedrale di Fuligno)

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