La chiesa risalente al secolo XIV e modificata successivamente, presenta nella facciata un bel portale Rinascimentale con trabeazione in pietra intagliata.
Della costruzione duecentesca restano il chiostro, ampiamente rimaneggiato, insieme a tutta la chiesa, dai monaci Olivetani.
Queste trasformazioni sono visibili attraverso il portale laterale ora tamponato, due bifore del chiostro conventuale e la volta a crociera della sagrestia.
All'interno il grandioso polittico di San Nicolò è opera di Nicolò di Liberatore, detto l'Alunno; esponente tra i più significativi della "Scuola Folignate". Altra opera preziosa, sempre dell'Alunno eseguita nel 1400, è la tempera su tavola, con l'Incoronazione della Vergine, San Bernardino e Sant'Antonio Abate.